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Vita di coppia: pro e contro del dormire in letti separati

Nel 2015 un sondaggio effettuato dalla National Sleep Foundation ha scoperto che circa il 25% delle coppie americane dorme in letti separati (in base a quanto dichiarato dagli intervistati), mentre il 10% dorme addirittura in camere separate, come facevano i nobili che avevano stanze anche molto lontane tra loro. Che la vostra coppia appartenga o meno a questo gruppo di persone, dovete innanzitutto sapere che la questione non ha nulla a che fare con la stabilità o la felicità della coppia. Il fatto che chi si ama debba necessariamente condividere lo stesso letto per tutta la vita è una convinzione diffusa e frutto della tradizione (non è un caso che il letto per due persone si chiami “matrimoniale”), ma non possiede alcun fondamento scientifico, sociologico o psicologico.

Perché dormire in letti separati?

Il motivo per cui si sceglie di dormire in letti o camere separate è semplicemente che, come affermano diversi studi, da soli si dorme meglio che insieme.
In fondo si tratta di un banale calcolo delle probabilità che il vostro partner vi svegli durante il sonno. Le cause possono essere moltissime, a cominciare dalla differenza di orari (chi va a letto presto e chi tardi, chi si alza prima e chi dopo), oppure per via del sonno leggero di uno dei due, che può essere interrotto per colpa di un banale movimento del partner, che può parlare nel sonno, persino urlare, oppure urtarci inavvertitamente col braccio o con la gamba, per non parlare del diffusissimo russare! E non è detto che sia per forza un problema di spazio, ma a volte si tratta anche di una questione di temperatura, tra chi è freddoloso e chi caloroso.
E invece i vantaggi del dormire separati, stando a quanto raccontano molti esperti, sono evidenti. Anche per l’unione della coppia stessa.

I vantaggi del dormire separati

Dormire meglio e più a lungo avrà infatti delle influenze benefiche dirette sulla vostra vita di coppia, dal momento che vi sentirete più riposati al mattino, sarete più concentrati e produttivi al lavoro e sarete entrambi meno inclini al litigio. Non va dimenticato, infine, che eliminare il dormire nello stesso letto renderà meno scontata la vostra intimità e di conseguenza molto più autentici i momenti in cui vorrete davvero viverla.
Attenzione, però, perché – come spesso accade – in questi casi ci sono altri studi che la pensano diversamente e affermano che la vita per la coppia separata a letto non è tutta rose e fiori. In alcuni individui, infatti, dormire da soli può scatenare disturbi del sonno, peggiorando la qualità del suo riposo. La distanza fisica, inoltre, potrebbe inconsciamente assumere, per il partner, il significato di un allontanamento e di un rifiuto vero e proprio, in primis per quanto riguarda l’intimità.

Ma allora come ci si deve regolare?

La questione è più semplice di quello che sembra. Se voi e il vostro partner fate già sogni d’oro assieme, allora è sostanzialmente inutile prendere in considerazione la cosa. Stesso discorso vale se già dormite separati, ma felici e contenti, senza che il vostro rapporto ne abbia risentito. Se invece dormite assieme e pensate che il vostro riposo possa essere migliore senza il vostro partner, niente e nessuno vi obbliga a prendere decisioni drastiche. Fate prima una prova.
Non è detto che serva una grande distanza per risolvere il problema della troppa vicinanza. Se avete abbastanza spazio in camera, potete fare come alcune coppie che sostituiscono il loro letto matrimoniale con due letti singoli, oppure a una piazza e mezzo. In questo modo ognuno dei due guadagnerà spazio e starà anche più comodo. Se invece in camera non c’è spazio a sufficienza, l’unica soluzione resta quella di adattare un’altra stanza della vostra abitazione a camera da letto, magari solo per la notte.

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