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Le nostre conclusioni sono sempre corrette? 7 cose che non sapevi sulla psicologia delle decisioni!

L’ambiente ed il contesto sociale in cui viviamo sono in grado di modificare in maniera incisiva le nostre percezioni legate a queste ultime e la nostra mente a volte ci può direzionare verso decisioni non del tutto corrette proprio a causa di questo condizionamento psicologico.

Vediamo in questo articolo alcuni esempi tipici che possono indurci in errore nella percezione quando si tratta di attribuire successi ed insuccessi o quando dobbiamo comparare l’ambiente esterno e le cause che potrebbero averci portato a un insuccesso con le cause interne personali (ad esempio disagio interiore, accidia, gelosia, debolezza, ecc).

  • Le persone tendono a sottostimare l’effetto del contesto sul comportamento umano e ad attribuire un peso eccessivo alle caratteristiche personali dell’autore del comportamento (dimostrato in un esperimento di Ross dove i soggetti giudicano i conduttori molto più preparati dei concorrenti, anche se si tratta di comparse senza preparazione che interpretano da poco quei ruoli). Le caratteristiche personali vengono sovrastimate se i soggetti vengono distratti, la poca attenzione quindi è causa di poca considerazione dei fattori situazionali.
    Si ha la tendenza ad attribuire, in caso di successo, i meriti alle proprie capacità personali, e in caso di insuccesso si da la colpa a fattori situazionali.
  • Stai cercando di capire il perché di qualche evento inaspettato? Attento alle associazioni che fai, pur essendo una base di ragionamento utile spesso alcune associazioni non sono corrette: eventi inaspettati inducono a valutare bene l’ambiente immediato, alla ricerca di elementi a cui associarli, alcune persone però giungono a conclusioni affrettate per rendere veloce il proprio ragionamento. Questo, pur essendo un meccanismo “evoluzionistica mente” corretto in quanto consente di dare spiegazioni e spesso anche di andare nel giusto tramite l’intuito, in alcuni casi potrebbe portarci ad alcuni errori di valutazione.
  • Alcuni errori tipici della mente nell’ambito delle percezioni dei fattori di successo e insuccesso tendono a farci ascrivere il proprio comportamento a caratteristiche contestuali, mentre quello altrui, a fattori personali.
  • Desideri fornire un punto di vista oggettivo e privo di condizionamenti quando stai valutando qualcosa? Allora cerca di non sentire cosa dicono gli altri prima di dare la tua valutazione: è stato dimostrato che le persone, quando devono fornire spiegazioni, sono influenzate dal punto di vista dell’interlocutore, ed esperimenti hanno dimostrato che quando si deve fornire una spiegazione, si tende ad identificare la condizione che risulta anormale dal punto di vista dell’interlocutore
  • Una delle cose più interessanti riguardo alla nostra mente e alla modalità in cui percepiamo di sbagliare ci è stata dimostrata da alcune ricerche hanno reso evidente come vi sia una maggiore tendenza all’attribuzione esterna delle cause di successo o insuccesso più nelle società di tipo collettivistico rispetto a quelle individualistiche.
  • Una cosa curiosa che sembra confermare la precedente ipotesi riguarda le tendenze politiche e preferenze elettorali rispetto all’attribuzione delle cause del fallimento o del successo di uno specifico obiettivo: sembra che i simpatizzanti della destra tendano ad ascrivere varie forme di disagio e devianza sociale a fattori interni (es. debolezza personale), mentre i simpatizzanti della sinistra, a fattori esterni (es. circostanze sfavorevoli).

Come avete avuto modo di leggere si può dire che la mente venga davvero condizionata da numerosi fattori quando si deve decidere a chi o a cosa dare la colpa dei propri fallimenti; in un certo senso il fatto che si tenda a dare la colpa a fattori esterni quando si presenta un’eventualità di fallimento personale ci fa comprendere come la mente cerchi comunque di difendersi dallo scoraggiamento: a una prima occhiata la cosa potrebbe sembrare negativa ma la verità è che in questo modo possiamo proteggerci da pensieri “fallimentari” e concentrarci verso il prossimo obiettivo da intraprendere, senza farci condizionare in maniera eccessiva dal precedente insuccesso. Questo tuttavia non significa certamente che attribuire ogni fallimento a una causa esterna sia positivo in quanto si ricadrebbe nell’eccesso ma insegna come il nostro stesso “codice genetico” abbia imparato a perdonarci e non farci sentire in colpa quando commettiamo qualche errore.

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