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I sogni che potrebbero portare un messaggio di malessere fisico in genere scompaiono completamente quando il corpo guarisce, esattamente come quelli che esprimono un disagio emotivo cessano di presentarsi quando il problema viene risolto. In questo senso i brutti sogni andrebbero letti anche come un invito a prendersi più cura di se stessi, ad adottare uno stile di vita corretto, a superare i conflitti con il mondo esterno, a sforzarsi di coltivare con gli altri rapporti più caldi, affettuosi, amichevoli; rivestono cioè una funzione di campanello d’allarme.

Nascono sempre dall’attuale
I sogni nascono dalla realtà del momento, anche quando sembrano provenire dai ricordi del passato, probabilmente allo scopo di aiutare la sfera psichica ad affrontare la vita quotidiana nel migliore dei modi.
In essi si possono sempre trovare sia nuovi spunti per riflettere su se stessi e conoscersi meglio, sia suggerimenti disinteressati, che vengono elaborati al solo scopo di aiutare ad avere una visione più ampia della realtà e di se stessi in rapporto al mondo esterno.
Per Jung le fondamenta inconsce dei sogni, oltre a provenire dalle sensazioni raccolte durante la giornate e dai ricordi personali, hanno come base il pensiero arcaico, primitivo, che accomuna tutti gli uomini. Un pensiero psichicamente innato, che potrebbe essere considerato una potenzialità in più della mente umana.

I sogni stressanti
Si è scoperto da alcuni anni che il corpo risponde agli stress prodotti da un sogno esattamente come a quelli causati dalle situazioni reali, vissute durante la veglia.
Questo può spiegare, almeno in parte, il motivo per cui molti disturbi con una base psicosomatica, ossia sono fortemente influenzati e favoriti dal disagio prodotto da una tensione emotiva protratta nel tempo, si scatenano proprio durante il sonno o al mattino al risveglio. Tra questi rientrano le crisi d’asma, le perforazioni di un’ulcera gastrica, le emicranie.

l sogni premonitori
In sogno puo apparire quanto captato dalla vista per frazioni di secondo così minime da non poter essere decifrate a livello cosciente. Per fare un esempio, è possibile che con lo sguardo si colga sul volto di un interlocutore una piccolissima espressione di astio nei propri confronti e poi viene ipocritamente sostituita da un sorriso o da una frase gentile. Durante la notte è possibile sognare quello stesso interlocutore con un fare minaccioso. La mente ripropone cioè quanto è sfuggito al conscio e al razionale, allo scopo di mettere in guardia. Non è il caso di chiudere con quella persona, sulla semplice base di un sogno del genere, però, è almeno opportuno guardarla anche con altri occhi o fidarsi di lei meno ciecamente. Ugualmente, hanno valore di “avviso” i sogni in cui si è fisicamente costretti a compiere azioni che repellono, visto che spesso sono una premonizione di malattia in azione o, comunque, in agguato dietro l’angolo.

I sogni ricorrenti
I sogni ricorrenti in genere nascono da un problema irrisolto, di cui magari non si è ancora presa coscienza. Ci sono persone che sognano spesso situazioni che suscitano una sensazione di precarietà.
Per esempio, sognano di essere costrette ad arrampicarsi su scale traballanti, oppure di dover affrontare una traversata in mare su una piccola zattera, o ancora di dover assolutamente passare da un terreno fatto di sabbie mobili. Queste persone in fondo al cuore si sentono instabili, affidate al destino più che a se stesse. Hanno paura di non farcela a fronteggiare tutti gli impegni e i doveri della propria vita. Anche se magari non lo sanno o, comunque, non riescono a confessarlo neppure a se stesse.

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