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É documentato che i cereali costituivano già ai tempi dei Romani l’elemento fondamentale dell’alimentazione umana. Il tempo ha cambiato le abitudini alimentari, ma l’Italia resta un Paese in cui i cerali, sotto forma di pasta oppure di pane, godono di grandissima popolarità. La pasta è costituita principalmente dal frumento, che è uno dei cereali più impiegati nelle preparazioni alimentari. Essa appartiene, come tutti i cereali, al gruppo dei glucidi, detti anche zuccheri o carboidrati. Queste sostanze costituiscono la fonte principale di energia per l’individuo: perché una dieta sia equilibrata gli zuccheri devono fornire il 55 per cento delle calorie totali giornaliere. La dieta proposta nelle prossime pagine, se seguita per un mese, consente di perdere 5-6 chili.

PERCHÉ I CARBOIDRATI NON VANNO ABOLITI
É un errore abolire totalmente dall’alimentazione i carboidrati anche se si sta seguendo una dieta dimagrante. Se, infatti, si consuma una quantità insufficiente di glucidi, l’organismo è costretto a rifornirsi di calorie attingendo ai grassi e, se non ha abbastanza zucchero, lo fabbrica a partire dalle proteine dei muscoli.
L’utilizzazione dei grassi per fornire energia provoca l’accumularsi nel sangue di residui, i cosiddetti corpi chetonici, che sono causa di malesseri (nausea, mal di testa) e talvolta di una malattia, la chetosi, caratterizzata da presenza di acetone (un particolare tipo di sostanza di rifiuto) nelle urine. L’importanza degli zuccheri è legata inoltre al loro essere parte integrante nella funzione plastica (cioè di costruzione) dell’organismo, contribuendo alla formazione di alcuni aminoacidi, ossia di quelle molecole semplici e assimilabili che risultano dalla scissione delle grosse molecole di proteine che, a causa delle loro dimensioni, non possono invece essere assimilate dal corpo.

ASSECONDARE IL RITMO NATURALE DEL CORPO
Per fare in modo che la pasta non si trasformi però in un attentato alla linea, è indispensabile non insaporirla con condimenti grassi o troppo elaborati e soprattutto consumarla assecondando il natura le ritmo di assimilazione ed eliminazione delle sostanze nutritive da parte dell’organismo. Questo processo costituisce il metabolismo, cioè la trasformazione degli alimenti da parte dell’organismo, e ha, secondo la teoria del metabolismo basale, un’attività media al mattino, raggiunge l’apice del suo funzionamento a metà giornata e rallenta pian piano con il passare delle ore, fino a toccare il minimo alla sera.
Eliminando gli errori alimentari che causano il blocco o il rallentamento di questo processo e cercando invece di stimolarlo, è possibile perdere i chili di troppo, senza sottoporsi a sacrifici disumani e senza dover effettuare il noioso computo delle calorie.
Pasta si, allora, ma a cena, visto che è la sera il momento in cui l’attività del metabolismo è più bassa e ha bisogno quindi di cibi che vengono “bruciati” meglio. Ecco quindi nel dettaglio tutti i segreti di questa dieta, che permette una linea snella, senza rinunciare al piacere del primo piatto.

ALCUNE REGOLE DA SEGUIRE
Nella dieta proposta, in cui la pasta, il riso e gli altri carboidrati hanno uno spazio ampio, non compaiono limitazioni della quantità dei cibi anche se si consiglia la moderazione, mentre è fornito un preciso ordine da seguire nell’assunzione dei gruppi di alimenti (carboidrati, proteine, grassi), ordine che va seguito con scrupolo e senza alterazioni nell’arco della giornata. Questo regime alimentare consente di perdere circa 5-6 chili in un mese e non causa alcun problema all’organismo, anzi favorisce l’equilibrio delle sue funzioni.  Secondo alcune teorie ci sono dei momenti precisi della giornata ideali per mangiare come abbiamo analizzato nell’articolo “A che ora è più sano mangiare“.

Affinché la dieta sia efficace e abbia, oltre che un potere dimagrante, anche la funzione di disintossicare l’organismo, vanno seguiti alcuni accorgimenti:
1. Bere acqua naturale in bottiglia invece dell’acqua del rubinetto.
2. Usare due giorni alla settimana, in alternativa all’olio extra vergine d’oliva, altri tipi di olio (vinacciolo, sesamo, girasole).
3. Servirsi, per insaporire i cibi, di aromi e spezie al posto di intingoli grassi.
4. Preferire l’aceto di mele e il limone all’aceto di vino.
5. Dolcificare con fruttosio (lo zucchero della frutta), zucchero di canna o miele.
6. Consumare verdura e frutta di stagione.
7. Stimolare l’eliminazione delle urine con tisane di finocchio, malva, verbena e ortica da bere durante la giornata, preferibilmente non dolcificante.
8. Nella scelta degli alimenti da consumare nei diversi giorni nell’arco della giornata è consigliata la massima varietà (per esempio, meglio non mangiare a pranzo e a cena lo stesso tipo di verdura).
9. Lo spuntino di metà mattinata o obbligatorio perché “da una spinta” al metabolismo, preparandolo all’importante appuntamento del pranzo; quello del pomeriggio è invece facoltativo.

LUNEDI
COLAZIONE: frutta fresca di stagione; caffè, tè o caffè d’orzo.
SPUNTINO: una spremuta d’arance senza zucchero.
PRANZO: una porzione di pollo o tacchino o galletto o coniglio alla griglia o cotta nella pentola a pressione e insaporita solo con spezie; verdura bollita condita con olio, aceto di mele o limone e sale.
MERENDA: frutta fresca.
CENA: un piatto di pasta con carciofi; verdura alla griglia.

MARTEDI
COLAZIONE: fette biscottate con marmellata senza aggiunta di
zucchero; tisana di ortica.
SPUNTINO: un succo di frutta senza zucchero.
PRANZO: una porzione di pesce a scelta (escludendo i crostacei e i
molluschi), cotta al forno con acqua e spezie; verdura al vapore.
MERENDA: frutta fresca.
CENA: un piatto di riso integrale con zucchine o con indivia; verdura bollita.

MERCOLEDI
COLAZIONE: frutta fresca, caffè, tè o caffè d’orzo.
SPUNTINO: un succo di frutta.
PRANZO: una porzione di formaggio fresco magro tipo mozzarella, stracchino, caciotta o ricotta di mucca; verdura al vapore.
MERENDA: un frullato preparato con frutta fresca e acqua, senza
latte e senza zucchero.
CENA: un piatto di polenta al pomodoro; verdura bollita.

GIOVEDI
COLAZIONE pane tostato con miele; tisana di finocchio.
SPUNTINO frutta fresca.
PRANZO una porzione di carne di vitello o di maiale magro alla
griglia; verdura bollita.
MERENDA una spremuta d’arance.
CENA un piatto di minestra di legumi; verdura alla griglia

VENERDI
COLAZIONE: frutta fresca; caffè, tè o caffè d’orzo.
SPUNTINO: una spremuta d’arance.
PRANZO: una porzione di pesce alla griglia; verdura al vapore.
MERENDA: un succo di frutta.
CENA: un piatto di riso con piselli; verdura alla griglia.

SABATO
COLAZIONE: fette biscottate con marmellata; tisana di malva.
SPUNTINO: un frullato di frutta.
PRANZO: una porzione di pollo o tacchino o coniglio o galletto arrosto; verdura bollita.
MERENDA: frutta fresca.
CENA: un piatto di pasta integrale con peperoni; verdura alla griglia.

DOMENICA
COLAZIONE: frutta fresca; caffè, te o caffè d’orzo.
SPUNTINO: una spremuta di pompelmo.
PRANZO: due uova sode; verdura alla griglia.
MERENDA: un frullato di frutta.
CENA: una pizza con verdure o ai funghi (è proibita la mozzarella); verdura alla griglia.

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