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Tutte le persone sognano, tutte le notti. Accade nella fasi di sonno Rem (Rapid eye movement) durante la quale gli occhi vengono scossi da piccoli sussulti. In questo periodo, che occupa circa il 25% del sonno, il corpo è assolutamente immobile, mentre l’attività mentale si fa intensissima.
La fase Rem si alterna ciclicamente alla fase del sonno Nrem (No rapid eye movement), in cui le palpebre cessano di muoversi e durante la quale non si sogna.

Come avviene il ricordo:

“Qualcuno ha detto che se fosse possibile ricordare tutti i sogni di una notte e si volesse raccontarli, ci vorrebbe un’intera giornata a disposizione”.
Di norma, ci si ricorda, invece, solo una parte di un unico sogno e a volte neppure quella. É possibile cioè svegliarsi con la vaga sensazione di aver sognato, senza tuttavia riuscire a recuperare nemmeno un frammento del proprio sogno.

Quali restano più impressi:

In generale, è più facile ricordare un sogno se ci si risveglia mentre lo si sta facendo, oppure appena finisce, mentre è più difficile che rimanga impresso un sogno che si conclude qualche ora prima del risveglio.
Sempre in generale, si tende a rammentare di più i sogni molto coinvolgenti per la sfera emotiva, rispetto a quelli in cui non vengono sollecitate particolari emozioni. Vale per la maggior parte dei casi, ma non per tutti.

I sogni a casa sono più “spinti”:

Qualcuno ha, inoltre, rilevato che quando si dorme nella propria casa è più probabile sognare episodi sessuali o con un contenuto violento, mentre i sogni fatti fuori casa possono essere generalmente più “asettici”. Anche durante il sonno la mente vigila ricordando che esistono il pudore e la necessità di non compromettersi con atteggiamenti contrari alla morale comune o socialmente inaccettabili.È il Super lo che esercita questo controllo, cioè il lato dell’apparato psichico che presiede la razionalità e il senso del dovere. In esso sono profondamente radicate le regole imparate da bambini e i giudizi, positivi o negativi, espressi dai genitori che maggiormente hanno influito e guidato lo sviluppo della personalità. Quando si dorme soli, nell’intimità della propria casa è più probabile che nel sogno prevalga invece il cosiddetto Es, cioè il livello dell’Io, di cui parlò per la prima volta Freud, che coincide con l’istinto, le pulsioni, i desideri, la voglia di cedere alle tentazioni e di trasgredire.

A mediare i due estremi opposti dell’apparato psichico, il Super Io e l’Es, c’è sempre e comunque l’Io, attivo sia nel sonno sia nella veglia. L’Io interviene per portare l’equilibrio tra i due poli, ricordando all’Es gli imperativi del Super Io, senza permettere che ne venga soffocato. Questi tre aspetti insieme formano ogni più piccola sfumatura della personalità. Perché, ed è questo la chiave di lettura che bisogna imparare a usare, in ogni Sogno appare sempre chi sogna, anche se spesso sotto spoglie diverse da quelle reali. Per esempio, se si sogna un sacerdote si può evidenziare il desiderio del Super Io di essere apprezzato anche per le proprie doti morali, per la propria rettitudine. Il sacerdote è, quindi, una parte della personalità che ha scelto questa maschera per mettersi in luce. Sognare un ladro può significare, invece, che nel quotidiano si agisce consentendo all’Es di uscire esageratamente dalle righe.

Che cosa sono Super lo, Es, lo:

Il Super lo governa la razionalità, la coscienza morale, le regole, la capacità di valutare in base ai concetti di bene e di male. Coincide con la figura paterna, che viene interiorizzata gradualmente a partire dai primi anni di vita.
L’Es esprime le pulsioni, i desideri più trasgressivi, la voglia di giocare, la tentazione di non prendersi responsabilità e di non rinunciare a nulla, l’inclinazione a fare solo quanto produce piacere. Coincide con il bambino racchiuso in ciascuno di noi: emotivo giocoso, non troppo affidabile.
L’Io è il grande mediatore dell’apparato psichico, la base più salda su cui poggia l’equilibrio interiore. Attenua la durezza e l’intransigenza del Super Io, che impedisce guizzi e trasgressioni, ma nello stesso tempo tiene a freno le intemperanze dell’Es, indicando quale strada sia meglio seguire per rapportarsi con il mondo e con se stessi in modo fruttuoso.
Coincide con la concezione di persona adulta, intesa come individuo evoluto, mentalmente libero, capace di rispettare sé e gli altri.

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