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Questa breve guida è dedicata a tutti quei genitori che hanno bisogno di qualche consiglio su come procedere con l’educazione dei propri figli, perché sono alle prime armi oppure perché le hanno provate tutte ma i loro figli non ascoltano ciò che viene detto. Se adottate un metodo sano e corretto vedrete i vostri frutti, magari non subito ma li vedrete. Vi daremo, in questo articolo, qualche suggerimento che vi aiuterà a migliorare il rapporto genitori e figli che avete sempre sognato, consigliandovi come rimproverare il vostro figlio, come migliorare il proprio modo di agire nei loro confronti e come comportarsi in modo adeguato con degli adolescenti onde evitare ripercussioni sulla loro vita da adulti.

Il rimprovero
Durante l’educazione che si dà ai nostri figli il rimprovero è una delle parti più importanti perché serve a far crescere il bambino o la bambina, capendo ciò che ha sbagliato dai suoi stessi errori. Il nostro compito è quello di trovare il modo giusto di farglielo capire.
Il nostro rimprovero servirà a indirizzarli sulla strada corretta da prendere, ciò che diciamo oggi influenzerà il loro domani e le loro decisioni con i loro figli.
Il rimprovero deve essere fatto in modo deciso e fermo, ciò che vogliamo dirgli deve essere composto da frasi corte e chiare. Successivamente al rimprovero bisognerà lasciare ai figli il modo di pensare e riflettere sull’accaduto in modo poi da spiegare il loro comportamento e dargli la possibilità di capire, magari attraverso qualche minuto di silenzio.
Uno sbaglio molto frequente che fanno i genitori è quello di sgridare i propri figli in modo burbero e arrabbiato proprio perché presi da un momento di debolezza e magari dallo stress della giornata. In questo modo però non si sta facendo un buon lavoro. Non stiamo facendo più qualcosa di costruttivo per aiutare il proprio figlio o figlia.
Prima di iniziare a rimproverare i figli bisogna prendersi un pò di tempo e cercare di rilassarsi. Bisognerà rimanere il più possibile concentrati sul nostro fine, ovvero l’avvenuta comprensione del problema da parte di nostro figlio e l’elaborazione dell’accaduto in modo che comprenda e cerchi di non ripeterlo in seguito.

Migliorarsi
Bisogna sempre mettersi in discussione, porsi continue domande sul risultato del nostro atteggiamento, capire se usiamo il metodo corretto e rimproveriamo nel giusto modo i nostri figli.
Quando diamo l’educazione e consigliamo i bambini ci basiamo su conoscenze acquistiate inconsciamente e sull’educazione dei nostri genitori e dobbiamo capire proprio qui se è il metodo corretto cercando di modificare alcuni aspetti che ci sembrano poco utili all’educazione di nostro figlio.

Parlare con i bambini
Esistono poche e semplici regole per rendere il dialogo con i nostri figli efficace.
Per prima cosa bisogna impostate queste regole in modalità positiva. Quindi si sbaglia quando si elencano al bambino una serie di azioni da “non fare”. Poniamogli delle semplici regole in positivo e quindi: “riordina la stanza dopo aver giocato oppure rispondi con gentilezza ai tuoi genitori”.
In secondo luogo bisognerà dare delle istruzioni ben precise al bambino, dettagliate, e non generiche. Quando chiediamo di fare qualcosa spieghiamogli sempre il perché, il bambino ha bisogno di motivazioni così da affrontare in modo più consapevole l’istruzione, comprendendo appieno perché la sta facendo.
Ogniqualvolta vostro figlio avrà un comportamento corretto andrà ricompensato, lodandolo e sottolineando l’ottimo lavoro svolto. In questo modo, il bambino, associando al comportamento corretto l’attenzione positiva del genitore tenderà a comportarsi sempre in modo positivo.

Parlare con gli adolescenti
Il periodo dell’adolescenza è uno dei più complessi sia per i ragazzi stessi che per i genitori che si sentono sempre opprimenti e fuori luogo. Questo perché gli adolescenti tendono a ritenere ogni comportamento o rimprovero dei genitori eccessivamente critico e rigido.
In questa fase di crescita del proprio figlio bisognerà creare un nuovo e diverso modello di comunicazione, un nuovo tipo di attenzione nei loro confronti. Per far si che questo avvenga bisogna seguire e attuare delle semplici regole.
In primis bisogna dedicare molto tempo ai figli adolescenti ascoltandoli in modo attento ed interessato. Bisogna ascoltare le loro opinioni e capirle, anche se molte volte non sono condivisibili. Si dovrà guidare l’adolescente nel comprendere se il suo ragionamento sia valido oppure no, mostrandogli una visione alternativa del problema o della questione.
La fiducia è un fattore di estrema importanza nel rapporto tra genitori e figli adolescenti. Facciamo capire loro che ci fidiamo e proviamo a dimostrarglielo responsabilizzandoli, dandogli dei compiti in cui si richiede massima fiducia. Non mostrate ai vostri figli le sensazioni di paura che potreste percepire. Preparatevi psicologicamente ad un loro eventuale fallimento e con pazienza cercate di stargli vicino facendogli comprendere quanto sia stato eccezionale comunque tutto il lavoro svolto e che la prossima volta andrà sicuramente meglio.
Altra cosa indispensabile è il buon esempio, gli adolescenti osservano molto (anche se non sembra) e se voi assumerete un comportamento scorretto tenderanno a imitarvi sentendosi legittimati ad adottarlo. Il vostro ruolo educativo e di supporto dovrà essere sempre presente, dovrete essere sempre una guida per i vostri figli anche quando raggiungeranno la maggiore età.
I figli vanno supportati nelle loro passioni (anche le più bizzarre), nei loro sport e nella cultura. Spronateli sempre a dare il massimo e incoraggiateli.

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