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Riconquistare un EX

Può succedere che una relazione vissuta in modo intenso e nella quale avevi realmente creduto, finisca. L’epilogo di una storia d’amore è sempre difficile, che sia stato l’altro/a a sbagliare con un tradimento o quando semplicemente la relazione si trova davanti ad un bivio, e bisogna scegliere che direzione prendere. A volte la noia, la routine, la mancanza di dialogo o un divario di interessi, può offuscare i sentimenti che si provano. Il bisogno di novità e di riprendere i propri spazi può essere letale anche per le storie d’amore più solide.

Perché cercare a tutti i costi di fare pace?
Prima di passare alla migliore strategia per riconquistarlo/a, dobbiamo comprendere le ragioni per le quali vogliamo tornare con lui/lei o se forse sia meglio rinunciarvi definitivamente.
Spesso si compie l’errore di idealizzare il partner, di ricordare solo gli aspetti positivi, ma a ben vedere, durante la relazione, non c’era modo di andare d’accordo e di trascorrere un giorno senza litigare. Idealizzare è molto facile, nasce dal bisogno del nostro inconscio di non rimanere soli; in altri casi si è stanchi di spendere nuove energie per trovare un’altra persona, tempo per riconquistarla senza la certezza del risultato. Se queste sono le uniche motivazioni che ti spingono, è meglio che rinunci a far pace, perché queste non sono le basi per un rapporto solido e duraturo. Se prima litigavate sempre, infatti, lo farete anche ora e non è opportuno continuare a soffrire inutilmente. Se la storia continuava solo per il timore di trascorrere le giornate da single, meglio cambiare aria, un amore non è sicuramente una compagnia per le serate invernali o per condividere una cena sul sofà.
Prima di passare all’attacco fai tutte le valutazioni possibili, ricorda gli stati d’animo che provavi quando eravate insieme, e i motivi che vi hanno portato a rompere. Se non analizzi bene la questione, rischi di aver saltato un fosso e di ricadere in quello successivo.

La strategia giusta per riconquistare l’ex: 4 consigli con cui otterrai la vittoria!
Se hai letto bene nel tuo cuore e hai valutato la necessità di ritornare con l’ex perché lasciarsi è stato davvero un errore, se sei certo/a che è la persona che ti renderà davvero felice, allora passa all’attacco senza indugio. Non aver paura di ottenere ciò che è tuo, anche a costo di usare la spada, riprenditi la felicità.
Per raggiungere l’obiettivo ti proponiamo 4 diversi consigli che ti aiuteranno a riconquistare qualsiasi partner.

1. Prima mossa: indifferenza
L’atteggiamento che bisogna tenere appena un rapporto finisce è quello di restare indifferenti. Il distacco serve a sviluppare la nostalgia per i tempi passati, a fargli/le sentire la mancanza che lo/la condurrà dritto a te.

L’errore che si commette spesso è quello di tempestarli di telefonate, messaggini, di controllare ogni loro mossa portandoli all’esasperazione, con la conseguenza di un ulteriore allontanamento. Non serve diventare uno stalker né uno 007, è chiaro che se la storia è finita possono riprendersi tutti i loro spazi, senza dover rendere conto a nessuno. Che ti piaccia o no, sono liberi di uscire, di fare nuove amicizie sui social e anche di fare un viaggio con gli amici. Sentirsi liberi non significa per forza iniziare una nuova storia e innamorarsi subito, anzi di solito è il contrario, dopo una relazione seria e lunga si ha voglia di respirare e di fare cose nuove. Non serve, dunque essere gelosi e ossessivi, questo li allontanerebbe ulteriormente.

Via libera all’indifferenza allora, niente chiamate, messaggi, incontri pseudo casuali o ricerche trasversali attraverso amici in comune. Nulla, silenzio, distacco e disinteresse, per far loro capire che in fondo state bene anche voi e che stanno perdendo qualcosa di veramente importante.

Per quanto tempo? Almeno per un mese. Alcuni psicologi sostengono che per perdere le abitudini, buone o cattive, serva un periodo di tre settimane, per aiutare il cervello a resettare e ripartire. Questo è il periodo che servirà ad entrambi per decidere in modo lucido e razionale, senza farsi prendere da gelosie e passioni momentanee, perché un altro errore poterebbe essere fatale.

Attenzione: Il distacco come viene spiegato dagli esperti di Direzione Ritorno non è sempre la scelta migliore, a tal proposito ti consiglio la lettura del seguente articolo in cui viene spiegato nel dettaglio quando applicare e quando non applicare questa prima fase.

2. Seconda mossa: attraversa il deserto
Gli antichi saggi sostenevano che quando ci si trova nel deserto, vi è un’unica soluzione per uscirne, attraversarlo. Questo significa che se stai vivendo un dolore che ti lacera e non ti lascia per tutto il giorno, non puoi fuggire, non ti servirebbe e prolungherebbe l’agonia. L’unica soluzione è vivere il tuo dolore, sentirlo nella tua carne e perché no, piangere, trascorrere notti insonni, parlarne con un’amica, scrivere raccontando le emozioni che si provano e le speranze che abbiamo dentro. Anche leggere un libro che parli di una storia d’amore può servire, per comprendere che la fine di una relazione non significa morte definitiva né agonia senza fine, ma tempo transitorio verso qualcosa di più bello. Durante questo periodo la tua sofferenza ti porterà a riflettere molto e ad elaborare il dolore.

Quando ti sentirai oppresso dalle emozioni negative e se l’angoscia ti prenderà allo stomaco senza darti tregua, puoi provare a rilassarti nel modo seguente. Pensa che la storia d’amore con il tuo ex non è definitivamente finita, che combatterai per riconquistarlo e ce la farai. Punta sui sentimenti positivi come la speranza, la felicità che proverai quando raggiungerai l’obiettivo e a come sarà bello raccontargli tutto questo. Se è vero che il deserto bisogna attraversarlo, è molto meglio concentrarsi sulla meta e non sulla strada ancora da percorrere. L’elaborazione del dolore ti porterà nuove certezze, ti aiuterà a maturare, a volere una svolta e a lottare con le unghie e con i denti per ottenerla.

Forse non lo immagini, ma mentre tu sei triste anche lui/lei sta riflettendo sulla vostra storia, ripensa ai ricordi belli trascorsi insieme e prova tante sensazioni che sicuramente salgono alla mente e al cuore, e più i giorni passano, più le distanze si accorciano.

3. Terza mossa: riconquista te stesso/a
Quando una storia finisce la tristezza può prendere il sopravvento e spesso il vuoto che si sente dentro spinge all’isolamento. Niente di più sbagliato, un partner non è colui/colei che dà un senso alle nostre giornate, ma una persona che ci completa. Se lui/lei non c’è più, non significa che anche io sono finito, isolato, morto, tu esisti a prescindere di chiunque, hai una personalità e una storia che è solo tua e deve continuare anche se rimanessi solo/a tutta la vita. Questo significa che devi ricominciare a riprendere quelle attività che avevi messo da parte, oppure iniziarne di nuove, che aiutino a distrarti. La nostra società offre davvero tante opportunità e si può spaziare davvero in tanti ambienti. Se ti piace studiare puoi iniziare un corso di lingua straniera; se tieni alla tua forma fisica potresti iscriverti in palestra per un corso di zumba, che aiuta a scaricare la tensione. Sarebbe un’ottima idea se iniziassi a fare volontariato, ci sono tante associazioni che offrono la possibilità di aiutare gli altri. Puoi andare a far visita ai bambini in ospedale piuttosto che dare aiuto in parrocchia, non c’è nulla che arricchisce di più che sentirsi utile per gli altri, senza alcun interesse o secondo fine. Un’attività terapeutica e formativa.

Se non ti senti pronto ad affrontare queste genere di cose, puoi sempre prenotare un viaggio con un amico o da solo/a, passeggiare visitando posti nuovi aiuta a cacciare via i pensieri negativi e a dare nuovo vigore per ricominciare.

4. Quarta mossa: valuta il tuo cambiamento e sfodera la spada
Se hai seguito il percorso nel modo giusto, sentirai sicuramente di essere cambiato/a, il tempo è trascorso e hai resistito a chiamarlo o a chiedere informazioni continue ai suoi amici, hai evitato di postare sui social frasi angoscianti e pietose. Insomma, facendo leva sul tuo senso di dignità e sulla voglia di raggiungere l’obiettivo, ce l’hai messa tutta.

Ora sei pronto/a per ricontattare l’ex, per vederlo e parlargli occhi negli occhi senza piangere e urlare di rabbia. Se è possibile, meglio incontrarlo di persona, magari per caso sfruttando locali in comune o luoghi che sai, frequenti spesso. Una volta insieme puoi parlargli cuore a cuore, dirgli quello che pensi e quello che provi, non hai più bisogno di pregarlo o fare scenate. Il tempo che vi ha visti separati è servito per farti prendere coscienza di quello che sei e di quanto vali, delle cose che puoi fare anche da sola e che potresti farcela. Ora sei più forte e indipendente, il deserto ti ha scottato la pelle e l’ha resa più dura, il sole ti ha riscaldato il cuore e camminare da sola ti ha fatto riflettere molto.

Adesso che sei davanti a lui/lei, sai quello che vuoi e perché, e devi dirglielo, magari chiedendogli di uscire da soli, di iniziare a rivedervi per parlare del tempo trascorso, uscire da amici senza sentirsi obbligato/a darti una risposta immediata. Stare insieme, ridere, parlare, prendersi in giro e riconquistarsi servirà a far ravvivare quella fiammella che si era spenta e che pian piano diventerà un fuoco grande.
Non avere fretta, l’amore ha bisogno dei suoi tempi e come il buon vino, si matura lentamente. Per tutto il resto, in bocca al lupo!

 

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