SHARE
If you have any question, just ask

L’anemia mediterranea è una malattia causata da un malfunzionamento dei globuli rossi. Un tempo tale disturbo riguardava soprattutto le popolazioni del delta del Po, delle regioni del Sud e delle isole: zone acquitrinose o paludose che per lungo tempo erano state infestate dalla malaria. Il motivo? L’anomalia dei globuli rossi, nelle persone colpite da talassemia, impedisce al plasmodio della malaria di riprodursi. Insomma, quelle persone sono più resistenti alla malaria, come per un meccanismo di selezione naturale. Per essere chiari, talassemia e anemia mediterranea sono la stessa cosa: si tratta di una malattia del sangue ereditaria che è innescata dalla mancata o comunque carente sintesi di una catena dell’emoglobina, che – come noto – è la proteina da cui dipende il trasporto di ossigeno nel corpo umano.

La talassemia in Italia

La patologia è molto diffusa nella zona del bacino del Mediterraneo, ed è per questo che è conosciuta anche con il nome di talassemia: thalassa, infatti, in greco vuol dire mare. Per quel che riguarda l’Italia, la stima è che in tutto ci siano più o meno 7mila persone che soffrono di anemia mediterranea. Solo in Sicilia ci sono circa 2.500 pazienti, a cui vanno aggiunte circa 1.500 persone in Sardegna. Gli altri 3mila pazienti sono distribuiti nel resto del Paese in modo più o meno omogeneo, con una concentrazione un po’ più elevata in Calabria, nel Lazio, in Emilia Romagna e in Puglia. Come si può notare, la frequenza è maggiore nelle regioni del centro sud. Per quanto concerne il resto del mondo, invece, la diffusione della talassemia coinvolge il Sud Est asiatico, il continente africano, l’Iran, la Cina meridionale e la penisola araba.

Il trapianto di midollo per l’anemia mediterranea

Sono sufficienti degli esami di routine per riconoscere la forma minor della talassemia, per la quale non c’è bisogno di alcuna terapia particolare, eccezion fatta per i casi in cui i pazienti siano sempre pallidi e deboli. In tal caso può essere utile il ricorso a vitamina B12 e acido folico, cioè medicine antianemiche. Il ferro, invece, in genere è presente in valori nella norma nel circolo ematico. Per quel che concerne la forma intermedia, a volte dall’anemizzazione deriva l’esigenza di effettuare di tanto in tanto delle trasfusioni di globuli rossi, che sono costanti nel caso della forma major. Il trapianto di midollo serve in casi molto sporadici. Nelle persone che ricevono le trasfusioni di sangue può accadere che sia eccessivamente alta la concentrazione ematica di ferro, e così si deve rimediare con una terapia che permetta di abbassarne la quantità.

Le precauzioni da adottare nella vita quotidiana

Le persone in cui è stata riscontrata una forma di talassemia minor possono seguire una vita del tutto normale, ovviamente sulla base di un regime alimentare bilanciato e magari con un alto contenuto di acido folico, che si trova in modo particolare nelle arance, nei legumi e nelle verdure a foglia verde. Nel corso della gravidanza, è possibile sottoporsi a dei test molecolari che permettono di accertare se il nascituro sarà affetto da anemia mediterranea. L’amniocentesi è un test prenatale che in genere viene eseguito dopo la sedicesima settimana di gravidanza, ma non più tardi della diciottesima. Tra l’undicesima e la tredicesima settimana, invece, si può ricorrere alla villocentesi.

Che cosa vuol dire essere portatori sani

Nelle persone colpite da anemia mediterranea i globuli rossi hanno dimensioni inferiori al normale: si parla a tal proposito di microcitemia, e quindi di anemia microcitica. I pazienti sono portatori sani, e rischiano di trasmettere il gene difettoso ai propri figli. Nel caso in cui tutti e due i genitori siano portatori sani, nel 50% dei casi nascerà un bambino portatore sano, nel 25% dei casi nascerà un bambino con talassemia major e nel 25% dei casi nascerà un bambino senza geni difettosi.

Che cosa cambia tra la talassemia minor e la talassemia major

La talassemia minor è asintomatica ed è più comune: non causa problemi nella vita quotidiana. La talassemia major, al contrario, richiede di sottoporsi a trasfusioni di sangue. Esiste, poi, la talassemia intermedia che si caratterizza per sintomi molto variabili, che possono essere estremamente blandi o al contrario decisamente più intensi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here