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Circa una donna su dieci sperimenta una forma di depressione durante o dopo la gravidanza. C’è da fare però un distinguo. C’è quello che viene chiamato “baby blues” che si manifesta appena dopo la nascita e una forma depressiva vera e propria.

Differenza tra depressione e baby blues

Una delle distinzioni più importanti tra il “baby blues” e la depressione postpartum, l’ansia e la psicosi, è che i “baby blues” sono temporanei. I sintomi che durano più di due settimane, d’altra parte, potrebbero segnalare che si è sviluppato un disturbo dell’umore postpartum e vale la pena riconoscerlo ed eventualmente affrontarlo con un medico.

La depressione non riconosciuta e non trattata nei genitori è un potente fattore di rischio per i bambini“, afferma Claudia de Masi psicologa Roma specializzata in terapia breve strategica.

Con il baby blues, molte donne hanno sbalzi d’umore: sono felici un momento e piangono in quello dopo. Possono sentirsi ansiose, confuse o avere problemi a mangiare o dormire. Il baby blues è molto comune: fino all’80% delle neo mamme ne soffre, fortunatamente se ne andrà da solo.

Sintomi depressione post partum

La depressione postpartum è qualcosa di più grave e dura più a lungo. Può iniziare fino a pochi mesi dopo il parto. La depressione interferisce con la capacità di una madre di legarsi adeguatamente ai suoi figli . Vari studi dimostrano che i bambini di mamme depresse ottengono meno interazioni, si agitano e piangono più spesso e mostrano livelli più elevati di stress fisiologico rispetto ai bambini di madri che non presentano questa condizione.

Una madre depressa può avere difficoltà a rispondere al suo bambino in modo amorevole e premuroso. Tutto ciò può portare a un “attaccamento insicuro”, che può causare problemi durante l’infanzia e successivamente.

Alcuni dei sintomi della depressione postpartum includono:

  • sentimenti di inadeguatezza
  • ansia estrema o panico;
  • avere problemi nel prendere decisioni;
  • sentirsi triste;
  • bassa autostima, sentirsi come se avessi fallito come madre
  • Pensieri ossessivi
  • Idee suicidarie
  • Difficoltà a legare con il bambino
  • Pensieri di autolesionismo

Trattamento della depressione pospartum

Con un trattamento medico adeguato la maggior parte delle persone guarisce dalla depressione. Le cure spesso includono uno o più dei seguenti trattamenti:

  • Farmaci:i farmaci utilizzati più spesso per trattare la depressione sono chiamati antidepressivi triciclici e SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina).Gli antidepressivi richiedono tempo, di solito dalle 6 alle 8 settimane per funzionare e sintomi come problemi di sonno, appetito e concentrazione spesso migliorano prima che l’umore si alzi. È importante dare una possibilità al farmaco prima di decidere se funzioni o meno.
  • Terapia individuale:parlare con uno psicologo, psichiatra o altro professionista.
  • Terapia familiare: supporto psicologico che coinvolge altri membri della famiglia, come un partner o altri figli. Questo può essere utile quando i bambini sono più grandi.
  • Supporto sociale:come servizi per la comunità o educazione genitoriale.

Anche il sostegno di familiari e amici è importante.

La psicoterapia interpersonale è una terapia utilizzata per trattare la depressione. Si basa sull’idea che gli eventi interpersonali e della vita influenzano l’umore e viceversa. L’obiettivo  è aiutare le persone a migliorare le proprie capacità di comunicazione all’interno delle relazioni, sviluppare reti di supporto sociale e sviluppare aspettative realistiche che consentano loro di affrontare crisi o altri problemi che possono contribuire alla loro depressione.

Anche la Terapia comportamentale cognitiva è un tipo di psicoterapia che può aiutare i soggetti che presentano forme di depressione e ansia. Insegna alle persone diversi modi di pensare, comportarsi e reagire alle situazioni. Le persone imparano a sfidare e cambiare modelli di pensiero e comportamento inutili come un modo per migliorare i loro sentimenti ed emozioni depressivi e ansiosi. Può essere condotta individualmente o con un gruppo di persone che hanno problemi simili.

Psicosi post partum

La psicosi postnatale (chiamata anche psicosi postpartum o puerperale) è meno comune della depressione postnatale e può svilupparsi nella prima settimana, o fino a 12 settimane, dopo il parto. Implica avere difficoltà a pensare chiaramente, sono presenti sbalzi d’umore estremi, si vedono o sentono cose che non esistono (allucinazioni).

Inoltre può accadere di sentire che tutti sono contro di te (paranoia) con presenza di potenti delusioni (convinzioni che sono chiaramente in conflitto con la realtà). Si tratta di  un’emergenza medica che deve essere trattata con un supporto psicologico.

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