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Il Dottor Luca Grassetti, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva ad Ancona, risponde a 2 domande che ciascuno di noi si è sempre fatto prima di sottoporsi ad un intervento con anestesia.

“Dottore, per me è importante mantenere il controllo”

“La domanda che vi faccio è: volete vigilare sull’operato del chirurgo e dell’anestesista? Quando dormiamo a casa abbiamo il controllo? Quando guidiamo la macchina abbiamo il pieno controllo? Quando attraversiamo la strada abbiamo il pieno controllo? O forse è solo l’illusione di credere che, se uno ci punta addosso contromano con la sua macchina, noi possiamo evitarlo? Vero è che non possiamo avere il pieno controllo di ogni situazione della propria vita, a meno che non vogliamo vivere una brutta vita nell’ossessione del controllare il proprio partner, i propri i figli, i propri dipendenti ecc…”

“Beh ma quando si parla della salute…”

“E se vi dicessi che nel momento in cui ci addormentiamo siamo in una botte di ferro?
Immaginate di essere vittima di un incidente stradale, cosa non improbabile dal momento che la maggior parte delle vittime provengono dalle strade. Cosa determina se ci salviamo o no? La nostra possibilità di controllare la situazione o la disponibilità di avere in breve tempo sul posto un’ambulanza con un medico dentro? Pensate se potessimo avere nell’istante dell’incidente, la possibilità di essere trasportati immediatamente in una sala operatoria con un anestesista-rianimatore, un chirurgo e due infermieri specializzati tutti per noi, senza nemmeno patire il trasporto in ambulanza o in elisoccorso. Wow! Forse rinuncereste anche al controllo! E non avreste neppure paura di essere allergici all’Anestesia?

Ebbene quando ci addormentiamo in sala operatoria, siamo nella medesima condizione, con la differenza che stiamo bene, siamo stati studiati preliminarmente dai medici e ci siamo anche preparati ad affrontare l’intervento (fumo, digiuno ecc..). Quale miglior posto dove trovarsi in caso di imprevisto!”

 

Uno specialista in questo settore è sicuramente Luca Grassetti, reperibile tramite il suo sito web, con tanto ci curriculum e molti altri approfondimenti.

“E se non mi sveglio?”

“Dovresti chiederti perché non ti svegli? Quali sono i motivi per cui non potrei svegliarmi?

Potrebbero esserci cause dovute al chirurgo, emorragie massive, danni multipli agli organi vitali ecc… In tal caso, che dormiate o siate svegli o sedati non cambia nulla, anzi, in tutti i casi l’anestesia verrà convertita in anestesia generale per controllare meglio le funzioni vitali, un po’ come si fa nel coma farmacologico.

Potrebbero esserci cause dovute ai farmaci, tipo allergie o tossicità tali da sviluppare aritmie cardiache, epato-renali ecc… In quel caso il paziente viene messo in anestesia generale se non lo era e, se serve, trasferito in un reparto (terapia intensiva) dove possa continuare ad essere assistito dal ventilatore perché la sala operatoria dovrebbe essere sgomberata per far posto ad altri pazienti. Quindi lo stesso problema può insorgere con la sedazione.

Sempre per i farmaci, se un paziente ha difficoltà a smaltirli perché ha alterazioni agli organi preposti allo smaltimento (fegato, rene, polmoni), questi potrebbero rimanere più a lungo in circolo alla fine dell’intervento, ma comunque alla fine la loro concentrazione plasmatica diminuirebbe e il paziente si sveglierebbe. Servirebbe solo un’assistenza anestesiologica un po’ più prolungata.

Potrebbero esserci cause dovute alla mancanza di respirazione, quindi ossigeno ai tessuti, durante “il sonno”. Questo problema si presenta nelle lunghe sedazioni, quando si può perdere il controllo delle vie aeree del paziente, che nel frattempo si scorda di respirare. Con l’anestesia generale è invece molto difficile dal momento che il respiratore si ricorda per noi, e se si scorda, inizia a suonare l’allarme!”.

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